108 Di contravvenzioni e di proverbi!


Ovvero come beccarsi una multa nel modo più stupido possibile! 
Settimana scorsa dovevo passare dal medico a prendere una ricetta. 
Arrivo nei pressi dell’ambulatorio e 
"toh – penso - quanti bei posti liberi. E io che non ci speravo nemmeno di trovar parcheggio proprio qui davanti!".
Eh già...fortuna, proprio fortuna. 
Di quella CIECA però! 
Tempo di: scendere dall'auto - attraversare la strada - entrare in ambulatorio - ritirare la ricetta sul bancone della segretaria - rifare il percorso all'incontrario e un bel "fogliettino rosa" svolazza da sotto il tergicristalli! 
Equestocheèdadoveèsaltatofuori?!?!?!? 
Multa per divieto di sosta - pulizia del piano stradale
Ecco spiegato il motivo di tutti quei posti liberi che aspettavano solo la mia auto per la fregatura! 
Lo dico sempre che c'ho mrC e non il latoB, almeno un piccolo dubbio poteva anche venirmi! 
Però che diamine, anche lei signor vigile. Stava a farmi la posta dietro l'angolo per caso? 
Posso dì che sono un tantinello incaz alterata? 
O forse dovrei sentirmi "lusingata" per il mio primo – e spero vivamente anche ULTIMO - foglio rosa? 
Di contravvenzioni preferisco decisamente quelle dei proverbi. 
Allora, in barba al vecchio detto "giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa" come recitava il menù delle osterie d'antàn, oggi, anche se è lunedì, vi beccate un bel piatto di gnocchi. 
Suvvia, non fate quella faccia. 
Dopo tanti biscotti e qualche panino era anche ora che un bel primo piatto tornasse a far capolino su queste pagine no? 
Veloci veloci, morbidosi come solo gli gnocchi di ricotta sanno essere e con tutto il profumo di "Venere", si fa prima a buttarli in pentola che a scrivere la ricetta. 
Non ci credete? 
Orologio alla mano allora e...via in cucina! 

P.S. ma voi a contravvenzioni come siete messi?

143 "Occasioni" da prendere al volo!


L'ho ammirato-rimirato-accarezzato con l'idea. 
A lungo. 
Molto a lungo. 
Certo però che non erano proprio 4 spiccioli e un leggero leggerissimo senso di colpa ero sicura si sarebbe impossessata di me. 
Ma poi arriva un giorno in cui senti di meritarti un regalo. 
Una gratificazione ogni tanto ci vuole no? 
Piccola magari, ma ci vuole. 
Aridaje! 
Proprio piccola non sarebbe. 
La tentazione però è più forte e masochisticamente ci dai ancora una volta un'occhiata. 
Tanto sai che non avrai il coraggio di farlo e come sempre volterai pagina. 
No, non ci credo. 
Non può essere. 
Mi stropiccio gli occhi. 
Dimmi che è vero e non lo sto sognando! 
Ieri un patrimonio e oggi praticamente regalato?!?!? 
E io volevo farmi un regalo giusto? 
CLICK
Amazon j'adore! 
Anche se stai diventando la mia rovina :))) 
Dopo una lunga trepidante attesa ci voleva una degna inaugurazione. 
Quale modo migliore se non la sua adorabile ciambella che tante volte ho visto in giro in rete? 
E poi diciamocelo: che senso avrebbe avuto comprare anche il libro per poi tenerlo chiuso a prender polvere sullo scaffale? 
Allora ciambella sia, per una colazione che profuma d'infanzia, di coccole, di nonna e di mamma. 
Un piccolo "appunto" però, un altro, mio caro chef pâtissier se lo lasci fare. 
Bicchieri, cucchiai e uova io li accetti sì, ma dalla Parodi. 
Da un "emerito" come Lei, mi sarei aspettata qualche "grammo" in più! 
Mi pesa pure il sale e poi mi cade sul bicchiere di latte…va mica bene così. 
Nel bicchiere di latte l'unica cosa che ci casca a pennello è una bella fetta della Sua ciambella. 
Ora anche un po' anche la mia :) 
Pensavate che non ci avessi messo lo zampino? 

P.S. pazza sì, ma fino a un certo punto! 
Quando ho ordinato lo stampo, il prezzo…miracolosamente…era meno della metà!

126 Una pausa che profuma di pane


"Il paradosso della nostra epoca storica è che abbiamo edifici più alti ma temperamenti più corti, strade più larghe ma punti di vista più ristretti. 
Spendiamo di più, ma abbiamo di meno; compriamo di più, ma gustiamo di meno. 
Abbiamo case più grandi ma famiglie piccole, più comodità, ma meno tempo; abbiamo più lauree e poco buon senso. 
Abbiamo più conoscenze, ma meno criterio; più specialisti, ma ancora più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo troppo incautamente, ridiamo troppo poco, guidiamo in maniera spericolata, ci arrabbiamo troppo, rimaniamo alzati fino a tardi, ci svegliamo troppo stanchi, leggiamo troppo poco, guardiamo troppo la TV e preghiamo raramente. 
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo poco, e odiamo troppo spesso. 
Abbiamo imparato a condurre un'esistenza, non una vita, abbiamo aggiunto anni alla vita, non vita agli anni. 
Abbiamo raggiunto la luna e ne siamo tornati, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino. 
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non quello interiore. 
Abbiamo fatto cose più eclatanti, ma non cose migliori. 
Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima. 
Abbiamo conquistato l'atomo, ma non il nostro pregiudizio. 
Scriviamo di più, ma impariamo di meno. 
Progettiamo di più, ma completiamo di meno. 
Abbiamo imparato ad affrettarci, ma non ad aspettare. 
Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno. 
Questi sono i tempi dei fast food e della digestione lenta; grandi uomini con deboli caratteri; profitti esorbitanti e relazioni poco profonde. 
Questi sono i giorni in cui nelle case entrano due stipendi, ma aumentano i divorzi. 
(...)
Ricordati di passare un po' di tempo con i tuoi cari, perché non ci saranno per sempre. Ricordati di dare un caloroso abbraccio a chi ti sta accanto, perché è l'unico tesoro che puoi dare con il tuo cuore e non costa un centesimo. 
Ricordati di dire "Ti Amo" al tuo partner e ai tuoi cari, ma soprattutto sentilo
Un bacio e un abbraccio sanano una ferita se provengono dal profondo del cuore. 
Ricordati di stringere le mani e conservare nell'anima ogni istante, perché un giorno quella persona non sarà lì ancora. 
Dai tempo all'Amore, dai tempo al parlare, dai tempo al condividere i preziosi pensieri che nutri nella tua mente
[Il paradosso della nostra epoca da: "Words Aptly Spoken" di B. Moorehead © 1995] 

Accompagno la mia ricetta di oggi a questa quanto mai vera riflessione. 
Dopo tanti biscotti oggi una piccola pausa (ve l'avevo promessa no?) ma non illudetevi, NON durerà a lungo :))!
Torna il pane, ciò che più di ogni altra cosa condividiamo ogni giorno sulla tavola insieme alle persone a noi care. 
Quel pane con cui "ci coccoliamo" ma che prima di tutto "coccoliamo" affinchè un semplice impasto di acqua e farina cresca e prenda forma, ogni volta come fosse una magia. 
Oggi per voi degli sfiziosi bocconcini con l'ultima scoperta in fatto di farine: il miglio
Con il suo gusto "dolce" e delicato mi ha conquistata da subito e l'ho trovato perfetta da abbinare ad una manciata di croccanti e profumate grue di cacao (le trovate qui). 
Seguitemi e vi racconto come fare :)

110 Tutta colpa di Gino!


ehm…buongiorno eh! 
Come va, tutto bene tutti bene? 
Sì sì lo so che sto facendo un po' di giri di parole ma la verità è che...mi vergogno quasi a chiedervelo! 
Non è che gradireste un biscottino per caso? 
Lo so lo so, pure oggi! 
Sto diventando praticamente monotematica. 
Nell'ultimo mese e più mi sono resa conto di aver sfornato quasi solo e soltanto biscotti
Ma che ci posso fa' se mi divertono così tanto e ho un'archivio blog che pare una biscottiera ambulante? 
E qui tra uno "sparo" e una pallina, un timbro, una formina, un rotolo e una sacca dispettosa il gioco non ha mai fine :) 
Me lo concedete ancora uno? 
Poi prometto che faccio una pausa e vi lascio un po' di respiro! 
Forse :)))
Allora, affare fatto? 
Si dai! 
E poi mica è colpa mia? 
Se Gino cresce a dismisura, bisognerà pure che recuperi l'eccesso in qualche modo...o no? 
Allora oggi vi lascio un'idea per la colazione del fine settimana.
Ma un'idea furba! 
Perchè?!?!?!
Semplice! 
Perchè è un piccolo trucchetto per "riciclare" gli avanzi del rinfresco del LM e trasformarli in un biscotto leggero e inzupposo, perfetto da tuffare nella tazza del caffellate. 
E se ha approvato anche il papà, il "golosone sotto mentite spoglie" del cake al cioccolato, la prova può considerarsi felicemente superata :)

113 Something Red: di rosso, di verde e...


Voglio un mondo rosso scarlatto 
dove ciascuno sia soddisfatto, 
con le ciliegie più scure e più chiare, 
con dolci fragole da assaporare, 
con le rose senza spine, 
con i tulipani sul confine, 
con pomodori dell'orto maturi, 
con cuori che battono come tamburi. 
Voglio una bocca sorridente 
per salutare tutta la gente! 
Voglio un mondo tutto verde 
dove chi vince aiuta chi perde,
con foglie a cuore su alberi ombrosi 
con ceste colme di frutti succosi, 
con morbidi prati pianeggianti, 
con verdure fresche e invitanti, 
con allegre persiane spalancate, 
con porte aperte d'inverno e d'estate. 
Voglio un semaforo verde speranza 
per dare il via a una bella vacanza! 
[Filastrocca dei colori - fonte qui] 

Le vacanze, o meglio le ferie, per il momento sono ancora lontane. 
Tanto lontane che sarebbe masochistico iniziare già da ora con il conto alla rovescia. 
Allora, in attesa che pomodori maturi e fresche verdure dell'orto spuntino fuori dalla borsa di Mary Poppins e di spalancare le persiane da mattina a sera per "assorbire" tutto il bello dell'estate, io continuo a biscottare. 
Chè di antistress ne ho un bisogno disperato. 
E di dolcezza un desiderio infinito :) 
Ah quella sì che non basta mai! 
La base stavolta è la sua, con qualche piccolo aggiustamento qua e là e con un mix di verde pistacchio e rosso goji che ha resto questi burrosi e friabili shortbread semplicemente irresistibili. 
Per farli durare qualche giorno in più m'è toccato nascondere la biscottiera e dispensarli razionati alla talpa. 
Ditemi voi che s'ha da fà pe' fa' campà un biscotto :))!!! 
Intanto che vado a sgranocchiarmi l'ultimo, vi lascio la ricetta. 
Pronti con carta e penna?